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Social Media Trend 2020, cosa cambia nel mondo digital

I nuovi dati per il 2020

Un nuovo decennio si apre anche nel mondo della tecnologia e della comunicazione. E come ogni anno We Are Social e Hootsuite analizzano i trend dei Social Media e le novità del nuovo anno, regalandoci una delle più approfondite ricerche sul tema. Che sia Facebook, Instagram o Tik Tok, i Social Media rappresentano ormai una delle basi generali per la comunicazione tout-court nonostante i noti problemi sulla gestione dei dati, delle fake news e della privacy.

Negli ultimi anni molte previsioni si sono rivelate errate o eccessivamente entusiastiche, ma molti altri trend si sono confermati e sono diventate basi di lavoro. Tra queste certamente l’utilizzo dei video, che ormai dominano ogni feed di ogni piattaforma, e anche un’empatia sempre maggiore verso gli user. Fra i dati generali del Global Digital Report 2020 vediamo che ormai sono oltre 4,5 i miliardi di persone che utilizzano internet, ovvero ben più della metà della popolazione mondiale. E che sono 3,8 miliardi le persone presenti sui Social Media. Primo alert nella lettura di questi dati: consideriamo che una buona fetta di questi numeri sono dati da fake, che diverse ricerche stimano in un range tra il 10% e il 40% (!) del totale [Maggiori dettagli sul numero di fake: qui, qui e qui].

La situazione globale e i rischi dei Social Media

Stando al report di We Are Social + Hootsuite (a livello globale) il 40% della popolazione mondiale resta disconnessa dal web anche nel 2020, mentre sono oltre 5 miliardi le connessioni mobile uniche (il 67% della popolazione mondiale). Un altro dato interessante, fra i molti presentati dal report, è quello relativo alla crescita sostanziale. Nel corso degli ultimi 12 mesi siamo cresciuti, come razza umana, di 82 milioni di persone. E gli utenti Social Media sono cresciuti di 321 milioni! Non male.

Ma i Social Media si confermano anche come un grande rischio, e non soltanto per il maxi tema della privacy e della protezione dei dati. Piattaforme come Tik Tok o Instagram rappresentano ottime basi di lavoro per il marketing e lo sviluppo di tecnologie 3D artistiche, oltre che per il nostro personalissimo divertimento. Ma sono anche motivo di problemi sociali per una buona fetta degli utenti. Non essere su Instagram o sui Social Media è ancora una scelta, per quanto ormai di nicchia, ma in certi ambiti sociali o lavorativi rischia di diventare uno stigma. Per non parlare dei più giovani. E una totale mancanza di “educazione digitale” trasforma questi strumenti in grandi rischi per la salute mentale.

Più attenzione alle relazioni personali

Questi aspetti vengono sottolineati e rilanciati anche da questo report, in cui leggiamo che il 2020 potrebbe essere l’anno buono per vedere nuove regole generali per la gestione delle piattaforme, un nuovo metodo di lotta ai deepfakes e una serie di attività di “igiene digitale personale” a cui fare riferimento. Perché ci interessa questa parte del tema anche in ambito marketing? Perché è fondamentale continuare a investire nei profili aziendali e personali per raggiungere un più ampio numero di persone, ma la tendenza – non del tutto nuova, va sottolineato – è quella di segmentare il messaggio e di renderlo vero, reale, genuino. Essere banalmente sé stessi non è scontato, ma in questo caso diventa cruciale.

Nel complesso diventa fondamentale rivedere il proprio piano editoriale sulla base di anche nuove forme di cultura globale. Attenzione al messaggio e cura nel dettaglio, certamente, ma anche la forma ha il suo perché. Trascurare un commento o un messaggio diretto può rivelarsi spesso un boomerang pericoloso, molto più che saltare un post o un tweet del calendario editoriale!